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Percorso No. 1: Verscio, Sant’Anna, La Colma, La Streccia, Riei, La Monda, Verscio


Si tratta di una facile gita dove la quota di partenza è a 260 m s/m (piazza comunale di Verscio) e il punto più alto è rappresentato dalla sommità della collina che sovrasta i tre villaggi pedemontani denominata “Colma” (795 m s/m), sulla cui “vetta” è stata edificata nell’anno 2000 la Cappella simbolo per ricordare il passaggio al nuovo millennio.



Grazie ad una estesa rete di sentieri la Colma può essere raggiungibile partendo da Ponte Brolla, Tegna, Cavigliano o proveniendo dalla Vallemaggia (via Aurigeno -Streccia).



Prima di lasciare il villaggio si possono ammirare alcuni esempi di opere eseguite con materiali naturali, Ancora oggi stupiscono per la loro particolare esecuzione se pensiamo che sono state realizzate in gran parte con il lavoro volontario di molte persone durato diversi anni. Un esempio emblematico è la chiesa Parrocchiale di Verscio (San Fedele). Quasi tutto il pietrame utilizzato proveniva dalla Valle di Riei ed è stato trasportato in paese con i sistemi più svariati: con i fili a sbalzo, a dorso di mulo…e a mano. Risalendo le “carraie” si possono ammirare stupendi angoli nelle Corti interne delle case antiche del nucleo.



Si sale per un comodo sentiero lasciandoci alle spalle lo sguardo sopra i tetti.Non è difficile intravedere le prime testimonianze dal lavoro svolto dall’uomo.



La pietra naturale è un materiale molto utilizzato nella realizzazione di costruzioni.
Giunti in località Sant’Anna il paesaggio si apre maestoso sul Locarnese e sulle sottostanti Terre di Pedemonte. Il luogo si presta bene anche quale buona occasione per una prima tappa di meritato riposo.



Si prosegue in direzione di Riei . Dopo un tratto pianeggiante di ca. 600 m si svolta a destra risalendo sul sentiero per Bartegna. Bella e pratica la nuova scala recentemente ripristinata grazie ai lavori realizzati contemporaneamente alla edificazione della Cappella alla Colma. Si tratta di un’antica via, abbandonata per molti decenni, e ora fortunatamente riscoperta per la sua praticità e rapidità nel raggiungere la sommità della “vetta”.

Sul sentiero è frequente incontrare le testimonianze di una vita alpestre che le persone più anziane del paese ricordano ancora come loro tipiche attività giovanili, spesso impegni quotidiani del “dopo scuola”.



La vetta si raggiunge dopo ca. 3 ore di tranquillo cammino. Prima dell’ultima scalinata che porta alla Colma è possibile, volgendo lo sguardo a Nord, dare un’occhiata alla Bassa Vallemaggia (Avegno e Gordevio).



Raggiunta la “vetta”, a 795 m s/m, uno stupendo scenario si apre sul Delta del fiume Maggia. Lontano il Gambarogno si specchia nel lago Maggiore. La Cappella è stata edificata da un folto numero di volontari e donatori provenienti dai tre villaggi Pedemontani…. e non solo! Grazie all’impegno profuso dalla guida-animatore Chino l’opera ha potuto essere inaugurata secondo il programma prestabilito domenica 30 luglio 2000.



Il luogo di presta ottimamente per un riposo prolungato ed è occasione per gustarsi un succulento pranzo “faticosamente” trasportato da ognuno nel proprio sacco di montagna. Con simili scenari risulterà difficile riprendere il cammino del ritorno… !
Si riprende scendendo lungo un comodo sentiero che si snoda sotto un bosco di resinosi. Impressiona la “linea” di demarcazione-divisione fra la vegetazione tipica che si trova sul percorso in salita, a Sud della collina, rispetto a quella presente nel sentiero in discesa, a Nord, verso la frazione di Costa.



Dopo una pausa rinfrescante alla Streccia si riprende il cammino in direzione di Verscio. Numerose e interessanti gli scenari dove si possono ammirare molte testimonianze di opere (case, ponti, cappelle, murature e sentieri) realizzate con la pietra naturale. Alcuni di queste costruzioni sono state eseguite quali ripristini dopo che l’impeto e la forza della natura ne avevano causato una parziale o totale distruzione.
Anche per questi lavori è stato fondamentale il contributo dato dai gruppi di volontari, Per la ricostruzione a “Riei” del Ponte del 700° della Confederazione hanno contribuito gruppi di pompieri di montagna, classi di apprendisti muratori e sezioni di militari del treno che con le loro carrette trainate dai cavalli hanno trasportato dal piano una parte dei materiali ( sabbia, ghiaia e cemento ) necessari alla realizzazione dell’opera.



Lungo il sentiero-mulattiera che scende verso il piano non è raro ammirare altre opere realizzate con la pietra naturale. Assai originale e molto ammirato il “Pont di Mai” costruito nel 1987 dopo che una paurosa fuoriuscita del riale sottostante aveva distrutto il tratto di sentiero. Il nome al ponte “di Mai” è stato deciso dopo la posa sulle testate dei due parapetti di quattro mani scolpite nella pietra.



Il luogo si presta molto bene anche per un’ultima tappa di riposo prima dell’arrivo al piano. Il rispetto delle indicazioni di tracciato favorirà per tutti un’escursione sicura che premierà per l’impegno profuso.



Buona passeggiata a tutte/i.

PER SAPERNE DI PIU'

Ogni escursione, facile o impegnativa che sia, deve essere ben preparata e documentata. In questo modo il magnifico panorama che si godrà dall'alto sarà completato da un'informazione puntuale e precisa. Vengono qui presentati tre differenti documenti, diversi per la loro impostazione, ma che testimoniano di un attaccamento profondo ai luoghi descritti.

Don Agostino Robertini, parroco

Verscio, Terra San Fedele di Pedemonte

Edizioni Pedrazzini, Locarno, 1978,
15 x 21 rilegato, 112 pagine, foto bianco e nero, carta patinata. Il testo è disponibile anche in tedesco (copertinaverde).
Da: "Premessa", pag 3
"…Vuol essere un modesto notiziario panoramico, corredato da immagini più che da parole, sulle personee sulle cose di un villaggio abbastanza caratteristico.
Si vuole porre in mano un testo informato, ai molti visitatori e ospiti annuali, che spesso domandano unlibretto e fotografie, fino adesso inesistenti."
Don Agostino Robertini è stato parroco di Verscio e Tegna per oltre 50 anni. Grande cultore e conoscitore d'arte, in particolare di quella sacra. Membro ascoltato di numerose e importanti Commissioni.
Comune di Verscio
Mappa Toponomastica
Pieghevole a colori, 12 x 21 cm, con l'indicazione deiluoghi toponomastici del Comune. Sul retro una cartinacon lo schema dei numerosi sentieri, località e punti di interesse della Regione costituente il Circolo della Melezza.
Per informazioni:
Amministrazione Comunale di Verscio
tel. 091/780.70.80 fax 091/780.70.84
sito Internet:www.verscio.ch
e-mail:info@verscio.ch
Associazione Amici delle Tre Terre, 6653 Verscio
TRETERRE
Periodico (esce due volte all'anno).Rivista informativa illustrata,34 x 24 cm, fotografie a colori e in bianco e nero.Stampato presso la Tipografia Poncioni SA, Losone.Abbonamenti: quota minima annua fissata a Fr. 20.- sul CCP 65-2630-9
Da quasi 20 anni un ristretto gruppo di appassionati e collaboratori occasionali raccontano e descrivono la storia passata e presente di queste Tre Terre.
"… Abbiamo informato sul presente, senza dimenticare il passato e in parte il futuro", con obiettività e con lo spirito del cronista, lasciando al lettore la libertà di informarsi un'opinione in merito, non condizionato dalla nostra presenza …".

Da: "Editoriale" del No. 31, autunno/inverno 1998, pagina 2, pubblicato in occasione dei quindici anni della rivista.

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