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Percorso No. 3: Locarno, Rasa, Bordei, Palagnedra, Moneto, Camedo e Locarno
Si tratta di una facile gita che si sviluppa su di un percorso pedestre combinato con alcuni mezzi pubblici a disposizione per i necessari spostamenti. Da Locarno si raggiunge Verdasio comodamente seduti sul "trenino" FART.
In seguito con la teleferica per Rasa. Il percorso continua a piedi fino a Camedo, attraversando Bordei e Palagnedra. Il ritorno a Locarno è possibile usufruendo nuovamente del "trenino".
Per maggiori informazioni sugli orari dei mezzi pubblici a disposizione è possibile consultare i siti www.arcobaleno.ch o www.centovalli.ch , oppure chiedere presso le stazioni ferroviarie (FFS o FART) o presso gli sportelli di informazione turistica.

Come indicato l'itinerario inizia e termina a Locarno (Stazione FFS) oppure presso la stazione FART di Sant'Antonio. Prima di partire assicurarsi di avere posteggiato il modo appropriato la propria autovettura. Presso la Stazione FART di Sant'Antonio è a disposizione un ampio posteggio.
Per chi desiderasse prendere il "trenino" FART a Locarno-FFS (capolinea) vale la pena, prima di partire, di dare uno sguardo e ammirare le belle gigantografie a colori (di Alberto Flammer e Hans Rausser) che riproducono tutte le stazioni ferroviarie esistenti sulla linea che da Locarno FFS conduce al capoluogo italiano di Domodossola.

La linea ferroviaria fra Domodossola e Locarno, lunga 55 km, fu aperta nel 1923.
Collega la Valle Vigezzo (Italia) con le Centovalli (Svizzera) e viene gestita dalla FART (Ferrovie e Autolinee Regionali Ticinesi, con sede a Locarno) e dalla SSIF (Società Subalpina Imprese Ferroviarie, con sede a Domodossola).
Il tratto fra Domodossola e la frontiera di Camedo (di 32 km) viene chiamato VIGEZZINA mentre la parte Svizzera è denominata CENTOVALLINA
Tratto da " La Valle Vigezzo a piedi", pieghevole su passeggiate e facili escursioni tra le stazioni della Vigezzina..
Dopo essere saliti sul "trenino", comodamente seduti, si parte. Per chi desiderasse invece partire da Locarno-Sant'Antonio, dovrà salire sul treno alla prima stazione (la tratta sotto la città di Locarno è di tre minuti). Dopo pochi chilometri in "sotterranea" si "sbuca" a Solduno nella nuova stazione in località San Martino. Si prosegue costeggiando la strada cantonale fino a Ponte Brolla.
Lungo questo primo tratto di percorso si può ammirare il corso del fiume Maggia. In seguito, dopo essersi incontrato con il fiume Melezza, appaiano sullo sfondo i tre villaggi Pedemontani di Tegna, Verscio e Cavigliano. Verso l'alto si staglia il campanile di Intragna, posizionato all'imbocco delle Centovalli.

Il servizio di trasporto pubblico lungo questa prima tratta comprende il servizio bus, con fermate in ogni villaggio e nei punti più importanti, che sono segnalati da appositi cartelli. Per le Terre di Pedemonte e la Valle Onsernone esiste un servizio garantito con automezzi della Posta.
A Ponte Brolla la valle si apre in due parti ben distinte:
In passato anche il trenino aveva questa doppia diramazione, con scambi posti dopo il ponte sulle gole del fiume Maggia. Fino alla fine degli anni sessanta a Ponte Brolla arrivava un'altra linea di "trenino": la famosa VALMAGGINA, ancora oggi ricordata dai più anziani. Era una linea, a scartamento ridotto, che attraversava tutta la Valle Maggia fino a Bignasco. Oggi la prima tratta (ca. 200 m) serve quale spazio di manovra e deposito dei locomotori e del materiale di servizio.

Più avanti la linea smantellata della Valmaggina è ancora parzialmente riconoscibile dal ponte in ferro, trasformato in passerella pedonale, posto all'imbocco della valle, superate le gole dell'Orrido.
Lungo tutto il percorso fino a Bignasco si possono ancora notare molti punti del vecchio tracciato ferroviario: muri di sostegno e di controriva, ponti e vecchie stazioni.
I vari lavori di miglioria stradale (circonvallazione dei Comuni vallerani) sono stati eseguiti occupando il sedime ferroviario (esempi: Maggia e Someo).

La stazione ferroviaria di Ponte Brolla è diventata un importante crocevia per il traffico di transito e di collegamento fra le diverse possibili direzioni, in particolare durante il periodo estivo, dove al movimentato traffico dei pendolari locali si aggiunge quello rappresentato dalle migliaia di turisti che visitano le nostre bellissime zone.

Ulteriori e interessanti informazioni sulla ferrovia della Centovallina (storia passata e realtà attuale,orari, tariffe, documentazioni, souvenir, ecc.) si possono avere consultando il sito
www.centovalli.ch
Il nostro percorso prosegue in direzione di Intragna. Subito dopo aver lasciato la stazione di Ponte Brolla, possiamo ammirare, a destra e a sinistra le rocce delle gole dell'Orrido, molte frequentate dai bagnati nel periodo estivo.
Malgrado sia conosciuto l'alto rischio per incidenti dovuti a cadute e annegamenti, ogni anno la zona è teatro di gravi fatti di cronaca, dove quasi sempre l'imprudenza, e la non sufficiente conoscenza dei luoghi, sono le vere cause dei drammi che si devono purtroppo registrare.

Lungo la tratta verso Intragna si possono ammirare, comodamente seduti, dei magnifici panorami. Incontriamo, in ordine, i villaggi pedemontani di Tegna, Verscio (www.verscio.ch) e Cavigliano.

La zona di Intragna è crocevia, punto di partenza e di arrivo di numerosi itinerari pedestri di facile e media difficoltà. Gli stessi sono ben segnalati e facilmente riconoscibili. Da oltre un decennio gli Enti Locali hanno promosso e attuato in zona numerosi e interessanti piani di occupazione temporanea (POT) finanziati dalla Cassa Federale di Disoccupazione e organizzati in collaborazione con il Soccorso Operaio Svizzero (www.sah.ch)

Al campanile è possibile accedere a piedi, fino alla cella campanaria, seguendo
le indicazioni riportate su di un'apposita segnaletica (tutti i pomeriggi, escluso il lunedì dalle 14.00 alle 18.00).
Attenzione: la salita al campanile è momentaneamente
sospesa per motivi di sicurezza.

Ogni anno il locale Museo Regionale delle Centovalli, unitamente al gruppo di sostegno rappresentato dall'Associazione degli "Amici del Museo", prepara e presenta un ricco programma di manifestazioni culturali e ricreative ( mostre, concerti, visite e degustazioni ), in sede o nel comprensorio, permettendo a tutti di (ri)conoscere realtà passate e presenti. Un'ottima occasione per passare dei momenti di evasione e d'intrattenimento all'ombra del famoso campanile.
Per maggiori informazioni : www.centovalli.net

In particolare va segnalata la giornata del "pane & vino" (domenica 5 settembre
2004), dove verrà mostrata la modalità di preparazione del pane cotto nel forno a legna, accompagnato dalla degustazione di vini locali e
vallesani.
Per chi desiderasse altre informazioni sulle Centovalli (hotel, appartamenti, ristoranti, manifestazioni, notizie, indirizzi e cartine) può digitare sul sito:
www.centovalli.net
Il territorio di Intragna, come pure gran parte della superficie occupata dalle Centovalli, non è solo un crocevia di sentieri e strade, ma pure di mezzi di trasporto aerei, in particolare funivie, teleferiche per il trasporto del materiale e fili a sbalzo. Si possono facilmente riconoscere dalle speciali demarcazioni, obbligatorie per essere individualizzate dal traffico aereo, quello degli elicotteri in particolare.
All'inizio della salita di Intragna, a destra e poco dopo il passaggio a livello sulla cantonale, è in funzione da molti anni una piccola funivia per il servizio di trasporto alle frazioni di Pila e di Costa. Vale la pena di provare l'ebbrezza del viaggio e gustare il magnifico panorama dall'alto.

Lasciata la stazione Fart di Intragna il nostro viaggio prosegue attraverso un percorso che si snoda fra curve, ponti e gallerie, condizione indispensabile per un tracciato ferroviario (e stradale) che deve procedere seguendo una linea morfologica tortuosa.
Già subito dopo le prime curve non mancano gli oggetti da ammirare. A valle, in prossimità del greto del fiume Melezza, si può vedere il bellissimo e caratteristico Ponte Romano, con la sua cappelletta posta al centro nella parte superiore dell'arco. Nel passato era punto di collegamento e di transito per la rete dei sentieri che dall'interno della Valle portavano verso Locarno.

A Verdasio si scende dal treno per prendere la teleferica per Rasa, ora frazione di Intragna, che fino all'inizio degli anni '80 rappresentava il più piccolo comune politico del Canton Ticino.

A pochi metri dalla stazione di partenza della teleferica si trova un'altra piccola funivia che collega, sulla sponda sinistra, la strada cantonale con i Monti di Comino, a quota 1200 m s/m .
Il luogo si presta per stupende escursioni con possibilità di ristoro e di alloggio.

Per maggiori informazioni:
Arrivati in quota si possono ammirare dei magnifici panorami, sia che ci si trovi sulla sponda sinistra (zona di Comino) che su quella destra (zona di Rasa).
Ritorniamo al nostro viaggio.
Arrivati a Rasa è d'obbligo una visita alla piccola chiesetta, riccamente affrescata, come pure al vicino forno a legna, recentemente ricostruito grazie al lavoro di alcune classi di apprendisti muratori in occasione della frequenza dei corsi di introduzione presso il Centro SSIC di Gordola (www.ssic-ti.ch)
Si scende in direzione di Palagnedra procedendo su un comodo sentiero. Si attraversano i bellissimi nuclei di Bordei e Terra Vecchia, oggi completamente ricostruiti e abitati tutto l'anno grazie alla presenza dell'omonima Fondazione impegnata nel recupero del disagio giovanile. In merito alla storia della rinascita dei villaggi di Bordei e di Terra Vecchia, e della sua Fondazione, invito a leggere le interessanti pagine a disposizione del sito www.palagnedra.ch
Per chi rivolge lo sguardo a sinistra, verso l'alto, appare maestoso la cima del Ghiridone o Limidario (2188 m s/m)

Ritroviamo i prati sfalciati e la strada carrozzabile all'entrata di Palagnedra (652 m s/m).
Per maggiori informazioni sul Comune: www.palagnedra.ch
Il piccolo villaggio montano è molto conosciuto per i magnifici affreschi di Antonio da Tradate che si possono ammirare all'interno della chiesa parrocchiale dedicata a San Michele. Molto conosciuto e apprezzato da gruppi di scolaresche e turisti è il servizio offerto dal locale Ostello, una proprietà comunale che ospita annualmente centinaia di persone che scelgono la località di Palagnedra per trascorrervi periodi di vacanze o di soggiorni scolastici.
In zona non mancano certo le occasioni per percorrere facili e interessanti sentieri, riconoscibili dall'apposita segnaletica.

Il nostro viaggio continua in direzione di Moneto, per poi scendere verso Camedo, e riprendere il "trenino" FART che ci riporterà a Locarno. Sul sentiero ci sarà modo di fare molte altre osservazioni sulla flora, sulle rocce e sul particolare bosco presente nella zona. Recentemente è stata ripristinata un'antica fornace per la cottura della calce. Nella zona si trovano sparsi dei banchi di calcare, in passato materia prima indispensabile per la preparazione del legante edile.
E' attualmente allo studio un progetto tendente a inserire una larga parte del territorio delle Centovalli in un nuovo Parco Nazionale, pure comprendente una parte della Valle Onsernone. Le premesse sembrano buone per il raggiungimento di un risultato positivo e concreto entro pochi anni.
Il nostro viaggio potrebbe continuare verso Ovest, nella Valle Vigezzo, in territorio italiano.
Anche gli amici "vigezzini" hanno preparato e mettono a disposizione bellissimi percorsi turistici che non mancherò di segnalare in una prossima occasione.
Grazie a tutti per l'attenzione ricevuta.
Eros Verdi, maggio 2002
Comunicato di inagibilità del sentiero che da Palagnedra conduce a Moneto
A seguito delle recenti forti piogge si avvisa che la tratta di sentiero che da Palagnedra ( paese ) conduce a Moneto è per ora inagibile a causa di piccole frane e smottamento di terreno friabile. Si consiglia ai gitanti di transitare per altri percorsi segnalati sulle cartine.
Per quanto riguarda questo itinerario il trenino della Centovallina si può prendere alla stazione di Palagnedra, sull'altro versante della valle, a ca 40 minuti a piedi, scendendo lungo la strada cantonale. Dopo aver attraversato la diga, si risale e si raggiunge la stazione FART segnalata.
Grazie per la comprensione.
Locarno, 20 maggio 2002
Eros Verdi