No. 1 - 2008

Andamento meteorologico e maturazione delle uve 10 anni a confronto

di Mirto Ferretti (*), Agroscope ACW - Centro di Cadenazzo
(*) Presidente della commissione tecnica Federviti

Introduzione.

Negli scorsi giorni abbiamo ricevuto un primo rapporto sulla vendemmia 2007, elaborato dalla Sezione Agricoltura, dove si evidenzia l’ottimo grado di maturazione raggiunto dalle uve Merlot, con una gradazione media pari a 21.6 °Brix (90.1 °Oè).
Un risultato che conferma la buona tendenza registrata negli ultimi anni e iniziata nel 2003, anno che ha fatto segnare, con (22.0 Brix (92 °Oè), la gradazione media più elevata da quando esistono dal 1944, i controlli di maturazione delle uve.
Ciò che maggiormente sorprende, non è tanto l'eccezionalità di una o dell'altra annata, un aspetto noto in viticoltura, ma soprattutto il crescente miglioramento del grado di maturazione delle uve. Di fatto, se analizziamo i dati risultanti dai rapporti di vendemmia, separando gli stessi in due periodi di 5 anni, si nota un importante divario di maturazione. Nel periodo 1998-2003 la gradazione media Cantonale è risultata di 19.8 °Brix (82.1°), mentre nell'ultimo quinquennio (2003-2007) è stata di 21.5 Brix (89.6 °Oè), con uno scarto medio tra i due periodi di ben 1.7 Brix (6.3 °Oè).

Ciclo vegetativo e fasi fenologiche

Per meglio capire le ragioni che hanno portato a questo importante aumento degli zuccheri nelle uve, abbiamo esaminato il ciclo vegeto-produttivo attraverso il rilevamento delle fasi fenologiche, le quali sono direttamente collegabili all’andamento climatico. Nel presente lavoro sono state considerate le fasi di germogliamento, piena fioritura, inizio invaiatura e la data di vendemmia. I rilievi provengono dal vigneto sperimentale dell'Agroscope ACW di Gudo in modo da permettere un confronto tra le diverse annate.

Tabella 1, Data di apparizione dei principali stadi fenologici e data di vendemmia per il periodo 1998-2007 relativi al vigneto ACW di Gudo.

Anno Germogliamento
Piena fioritura
Inizio invaiatura
vendemmia
Giorni tra piena fioritura e vendemmia
1998
14.apr
08.giu
01.ago
28.sett
112
1999
06.apr
07.giu
05.ago
29.sett
114
2000
10.apr
05.giu
03.ago
21.sett
108
2001
02.apr
05.giu
02.ago
26.sett
113
2002
08.apr
10.giu
01.ago
01.ott
112
Media
8 aprile
7 giugno
2 Agosto
27 settembre
122

2003
04.apr
02.giu
25.lug
02.sett
92
2004
05.apr
11.giu
06.ago
29.sett
110
2005
11.apr
06.giu
01.ago
21.sett
107
2006
08.apr
06.giu
31.lug
21.sett
107
2007
20.mar
20.mag
20.lug
20.sett
122
Media
2 aprile
3 giugno
29 luglio
19 settembre
107

La tabella 1 evidenzia importanti variazioni tra le annate con una chiara tendenza all'anticipo, nell’ultimo quinquennio. Il confronto mette in risalto l'eccezionalità di due stagioni, il 2003, con un'anomala precocità di vendemmia dovuta all’estate particolarmente calda e siccitosa, e il 2007, caratterizzata da una ripresa vegetativa precocissima e quindi da un prolungato periodo vegetativo. L'intervallo tra la piena fioritura e la vendemmia in media è di 112 giorni per il periodo 1998-2002 e di 107 giorni per il periodo 2003-2007, con due estremi, l'annata 2003, con soli 92 giorni, e il 2007 con ben 122 giorni tra la piena fioritura e la vendemmia.
Il confronto tra i due periodi indica pure come le date medie degli altri stadi fenologici non si discostano molto tra di loro. Pertanto, non possiamo spiegare l'aumento del grado medio zuccherino solo attraverso le variazioni del ciclo vegetativo, ma dobbiamo fare un'analisi dal punto di vista climatico.

Andamento meteorologico degli ultimi 10 anni

La caratterizzazione e la differenziazione climatica dei due periodi è possibile mediante utilizzando gli indici bioclimatici di Winkler e Huglin, i quali permettono di determinare la potenzialità climatica per la coltura della vite. A questi valori, riportati nella tabella 2, abbiamo associato la pluviometria registrata nel periodo da aprile a fine settembre. I dati sono stati forniti da MeteoSvizzera Locarno-Monti.

Anno

Indice Winkler

Indice Huglin

Precipitazioni (mm)

1998

1416.6

1901.2

1445

1999

1372.2

1851.4

1411

2000

1376.7

1875.0

1453

2001

1430.9

1936.3

1081

2002

1412.1

1891.7

1508

Media

1401

1891

1380

2003

1688.6

2194.1

532.5

2004

1511.3

2021.8

1044

2005

1580.8

2099.8

 845

2006

1665.2

2215.8

 896

2007

1606.7

2141.9

 1185

Media

1610

2134

901

Tabella 2. Andamento dell'indice Winkler e Huglin e precipitazioni totali da aprile a settembre.

Il confronto tra la sommatoria termica attiva, corrispondente agli indici bioclimatici (tabella 2), permette di evidenziare un maggiore accumulo termico nel quinquennio 2003-2007 con degli scostamenti ben marcati, sia per quanto riguarda le singole annate sia per la media dei periodi considerati.
Buona la tendenza anche per quanto riguarda l'andamento pluviometrico con una evidente diminuzione delle precipitazioni nel corso del periodo vegetativo, degli ultimi anni. Di fatto, lo scarto medio tra i due periodi è di ben 479 mm.
In conclusione, possiamo affermare che la maggiore disponibilità termica accompagnata da minori precipitazioni durante il periodo vegetativo ha permesso di influire positivamente sulla qualità della produzione viticola del nostro Cantone. Una tendenza, per il momento positiva che speriamo possa mantenersi negli anni.

Alcune tabelle e informazioni varie sull’enologia

Mirto Ferretti, Agroscope ACW - Centro di Cadenazzo

Questo articolo è apparso nell’edizione (n.ro 50), di venerdì 14 dicembre 2007, del settimanale rurale Agricoltore Ticinese.

Adattamento di Eros Verdi, Locarno : everdi@bluewin.ch

Di Eros Verdi, Locarno - everdi@bluewin.ch